Con poco meno di 33 milioni di euro, il Lecce è al quattordicesimo posto tra le società di A nella classifica delle somme percepite nell’annata agonistica 2025/2026 alla voce diritti televisivi. Stando ai dati resi noti dalla testata online Calcio e Finanza, che dedica ampio spazio agli aspetti economico-finanziari del calcio e, più in generale, dello sport, la graduatoria vede in testa l’Inter con 81,98 milioni di euro. Seguono il Milan con 71,56, il Napoli con 67,02, la Roma con 64,53 e la Juventus, che chiude la top five, con 63,30. Poi figurano la Lazio con 51,69, l’Atalanta con 47, il Bologna con 43,61, la Fiorentina con 41,50, il Como con 38,65, il Torino con 38,49, il Genoa con 37,73, l’Udinese con 34,91. Ecco quindi il sodalizio salentino che, come detto, occupa la 14esima piazza, con 32,89 milioni. Alle sue spalle ci sono il Verona con 31,54, il Cagliari con 30,40, il Sassuolo con 30,01, il Parma con 29,84, la Cremonese con 25,80 ed il Pisa con 24,55.
La ripartizione della torta dei diritti televisivi avviene sulla scorta di quanto previsto dalle Legge Melandri, in seguito revisionata dalla riforma Lotti. Ebbene, i parametri prevedono che il 50% venga diviso in parti uguali tra tutte le società (per l’annata agonistica passata in archivio la somma ammonta a 22,18 milioni a testa) e poi (con differenti percentuali) sulla scorta degli ascolti televisivi, delle presenze di spettatori allo stadio nei match interni, del lavoro svolto con i giovani, dei risultati storici, di quelli degli ultimi cinque anni, dei punti raggranellati e della posizione di classifica occupata nell’ultimo torneo.







