L'attacco a Meloni sull'Iran dopo il G7. "Non la voglio più come sostenitrice"

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"Non so cosa dire! Mi ha pregato di fare una foto! Voleva assolutamente una foto con me! Non l'avrei voluta fare" ha sicuramente detto il presidente americano Donald Trump parlando della premier Giorgia Meloni appena incontrata al G7. E con altre frasi ha rincarato la dose offensiva, ma sembra che non abbia detto "mi faceva pena". Dalle trascrizioni della Casa Bianca la frase corretta sulla foto assieme è ("I would haven't done it, but I felt sorry for her!") "non l'avrei voluta fare, ma mi sarebbe dispiaciuto per lei". Cambia il tono, ma non la "trumpata" di The Donald, che pensa di poter prendere qualunque leader a pesci in faccia. E ieri ha rincarato la dose con l'Nbc: "Non voglio più Meloni come fan, lei e la Nato assenti su Hormuz". Negli ultimi mesi non sono mancate divergenze pesanti sulla guerra in Iran, sugli attacchi del presidente Usa a Papa Leone e pure sul conflitto in Ucraina. In realtà la scintilla che ha acceso Trump nella sua solita maniera umorale sarebbe un banale video dove Meloni sembra alzare il dito contro il presidente americano al G7.Tutto inizia ieri mattina quando La7 manda in onda una breve intervista-bomba a Trump di Daniele Compatangelo, "corrispondente" dalla Casa Bianca, che non gode di buona fama fra i giornalisti accreditati negli Stati Uniti. La sera prima era riuscito a parlare al telefono con Trump, novità anomala, ma già sperimentata da altri giornalisti. Compatangelo fa domande su Iran e l'Ucraina, ma Trump devia subito la conversazione chiedendo "come sta il suo primo ministro?". Il giornalista, a questo punto chiede dell'incontro con Meloni al G7. "Probabilmente è contenta che le abbia parlato! Non ero obbligato a farlo!" è il primo affondo. E poi aggiunge: "Mi ha pregato di fare una foto!". A L'aria che tira su La7 solo la lettura dei virgolettati e non la voce del presidente. "Pregato" diventa "implorato" e la versione della frase finale è "mi ha fatto pena".La trascrizione della Casa Bianca, però, è un po' diversa: "Non l'avrei voluta fare, ma mi sarebbe dispiaciuto per lei". La sostanza non cambia molto: il presidente, con un giornalista italiano, sminuisce la premier italiana, alleata della Nato, come se pregasse per un selfie e per farsi rivolgere la parola.Il Giornale è in grado di ricostruire cosa è accaduto e il motivo dell'ultima trumpata. Meloni non parlava da mesi con Trump. Durante la guerra all'Iran il governo non ha concesso l'utilizzo della base di Sigonella agli aerei Usa diretti nel Golfo. E l'Italia ha sempre detto che interverrà per bonificare Hormuz solo in pace e non in guerra. Quando Trump ha attaccato in maniera rude Papa Leone, la premier ha difeso senza giri di parole il Santo Padre.E anche sulla guerra in Ucraina c'è maretta: L'Italia non ha cambiato linea sul sostegno a Kiev dal giorno dell'invasione. Trump è stizzito di non riuscire a far tacere le armi e nella sua testa imputa qualche colpa all'Europa. Appena arrivata ad Evian, per il G7, la premier ha affrontato subito Trump. E lui non solo davanti al cancelliere tedesco ha ripetuto diverse volte "mi hai abbandonato come un povero bambino". Però mezzo sorridendo e non c'era tensione. Trump ha pure chiesto a Meloni della ricandidatura e dell'immigrazione in netta diminuzione. La scena dello scatto è andata in maniera ben diversa: Trump dice "facciamo una foto" e Meloni risponde "mettiamoci seduti" su un divanetto e "facciamola". Poi saluta la premier con un "ti trovo benissimo". Nessun fastidio, nessuna implorazione, nessuna concessione.