Sono trascorsi quasi 16 anni dall’ultima esecuzione dell’inno del Paraguay ad un Mondiale. Ma finalmente ad Asunción, come in tutti gli angoli del Paese sudamericano, si rivivrà quell’euforia, grazie a una generazione decisa a riscrivere la storia del calcio nazionale.
A Sudafrica 2010 l’Albirroja (la Bianca e rossa) si congedò ai quarti di finale con una dolorosa sconfitta di misura contro la Spagna dei futuri campioni del mondo, in cui un gol di David Villa negli ultimi minuti della partita spense le speranze paraguaiane. Questa volta lo scenario è il Nord America e il Paraguay torna a sognare in grande.
Una sola sconfitta in dodici partite
Sulla panchina c'è Gustavo Alfaro: l’allenatore argentino ha preso la guida della squadra in un momento complicato, ad agosto 2024, quando la selezione contava soltanto cinque punti sui 18 disponibili, in un girone di qualificazione complesso e intenso.
"Mi piacerebbe che il Paraguay fosse la squadra da evitare, quella che lotta più degli altri senza perdere la propria attitudine", aveva detto durante la prima conferenza stampa. Alfaro ha debuttato con uno 0-0 contro l’Uruguay nello stadio Centenario e ha subito una sola sconfitta in 12 partite, a San Paolo contro il Brasile.













