Sarebbe stato il giorno del matrimonio, preparato da mesi nei dettagli. Location scelta tra le colline della Valdichiana per ricevere l'abbraccio di familiari e amici. Ma niente nozze, né festa, né cerimonia, né invitati. Solo la durezza di un destino che impone, invece, di piangere l'aretina Sara Ceccantini, la 37enne morta per l'incidente stradale avvenuto a Mykonos durante il soggiorno nell'isola greca trascorso insieme alle amiche per l'addio al nubilato. La salma rientrerà in Italia mercoledì. Poi venerdì prossimo nella cattedrale di Arezzo, alle ore 10, i funerali. Sarà l'ultimo saluto alla giovane mamma.
E' proclamato il lutto cittadino. La cerimonia di nozze, con Luca, avrebbe dovuto svolgersi in un agriturismo a Civitella in Val di Chiana, luogo scelto dalla coppia per la tranquillità e il panorama che si gode dalle colline. Ci sarebbe stata la messa, nel paese, poi il ricevimento nuziale nella struttura. Con loro anche la figlia di 3 anni, protagonista pure lei di una giornata che avrebbe riunito parenti e amici arrivati a celebrare il coronamento di una storia d'amore iniziata anni fa.
La bambina adesso è con Luca e ci saranno il tempo e il modo per spiegarle che la mamma non c'è più. Sara Ceccantini si era laureata e lavorava nello stabilimento di Prada che si vede bene accanto all'Autostrada del Sole nel Valdarno, nel comune di Terranuova Bracciolini. Anche per lei, come tantissimi in questa provincia, era motivo di orgoglio lavorare per la casa di moda di cui è patron un conterraneo, Patrizio Bertelli, con la moglie Miuccia Prada, che ormai da anni ha aperto stabilimenti e avviato attività nella terra di origine. Vicinanza è stata espressa proprio da Patrizio Bertelli, che ha manifestato il sostegno dell'azienda ai familiari della dipendente.










