Sin da ragazzina, la principessa Diana sembrava avere nutrito una “passione” per il principe Andrea più che per il fratello maggiore, che poi sposerà. L’interesse per il principe del Galles, che aveva 12 anni più della giovane Spencer, sarebbe arrivato dopo. Secondo quanto scritto dalla giornalista Catherine Meyer nel libro “Divide & Rule: Royal Women and Their Battles” e dedicato alle donne della famiglia reale, una compagna di scuola di Lady D avrebbe rivelato che ogni anno, finché non ne ha compiuti 15 o 16, Diana, per San Valentino, era solita spedire un biglietto al fratello minore del re, noto già allora per la sua passione per le ragazze. “I biglietti erano anonimi” avrebbe confermato la fonte sentita dalla giornalista, che si è detta piuttosto “sorpresa” della scoperta. Questo non è l’unico aneddoto raccolto nel libro che cerca di spiegare come le uniche donne della famiglia reale, che sopravvivono al ruolo e al protocollo, sono quelle che trovano il modo per riconciliare sé stesse con quella forma di vita che la maggior parte di noi troverebbe impossibile.
La loro, infatti, diventa semplicemente una vita “impossibile”. L’autrice e giornalista, già nota per aver fondato il Women’s Equality Party, ha pubblicato “Divide & Rule”, dal titolo che evoca la frase attribuita storicamente a Giulio Cesare (Divide et Impera), per entrare dentro alle vite di otto donne, vittime e protagoniste della casa reale britannica. Da Anna Bolena, che ha pagato cara la sua ambizione di sposare Enrico VIII, alla figlia e indimenticata Elisabetta I, fino a Vittoria, Elisabetta II, Camilla, Kate e Meghan Markle.







