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Roberto De Ponti e Francesco Sessa
Intervista al presidente dell'Olimpia Milano: «Messina ha dato al club e a Peppe metodologia di lavoro e credibilità, guardiamo al futuro con grande fiducia»
Leo Dell’Orco, la sua Olimpia è di nuovo campione d’Italia. Confessi, è stato lo scudetto più faticoso?«Non ricordo scudetti facili. Ne abbiamo vinti due alla settima partita. In realtà sul campo siamo stati molto belli e una o due battute a vuoto come in gara 3 con Venezia non modificano il mio giudizio. La squadra negli ultimi due mesi ha giocato bene e meritato la vittoria. Fa impressione pensare che sia lo scudetto numero 32 in 90 anni di storia, significa più di uno ogni tre anni, una media altissima. E fa impressione e mi inorgoglisce aver realizzato il Triplete. L’Olimpia ha una storia incredibile ma questa impresa non l’aveva mai realizzata».
A chi lo dedica?«Al gruppo, che ha saputo restare unito, con senso di appartenenza e fiducia nel lavoro. Ai nostri tifosi, che ci hanno sostenuto sempre, anche nei momenti difficili. E non ultimo a Giorgio, che ne sarebbe felice e orgoglioso».












