Ieri la tumulazione nella Tomba degli illustri del cimitero. Nel pomeriggio donazione dell’archivio all’Oliveriana .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAngelo Romani è finalmente tornato a casa. Dopo 23 anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Milano l’8 gennaio 2003, Pesaro ha abbracciato il grande campione con la sua tumulazione nella Tomba degli Illustri del cimitero centrale. "Oggi Pesaro ha reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri e a un protagonista assoluto dello sport italiano – hanno ricordato il sindaco Andrea Biancani e l’assessora allo Sport Mila Della Dora durante la cerimonia svoltasi nella Basilica di San Decenzio del cimitero cittadino –. La città compie un gesto di memoria che va oltre la celebrazione dei suoi straordinari risultati agonistici: riportiamo a casa un uomo che ha saputo portare il nome di Pesaro nel mondo. La sua storia, iniziata nelle acque del Porto e nella Vis Sauro Nuoto sotto la guida di Osvaldo Berti e capace di arrivare fino ai Giochi Olimpici, parla ancora alle nuove generazioni e ricorda a tutti noi quanto il talento, quando è accompagnato dall’impegno, possa lasciare un segno duraturo nella comunità. La tumulazione nella Tomba degli Illustri rappresenta un riconoscimento destinato a custodire e tramandare la memoria di Angelo Romani, campione e pioniere, il cui esempio continua ancora oggi a trasmettere i valori dell’impegno e della passione sportiva". Nato a Pesaro il 12 aprile 1934, Romani è stato uno dei pionieri del nuoto italiano moderno. Ha partecipato a tre edizioni dei Giochi Olimpici; Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Roma 1960; conquistando un d’argento ai Campionati Europei di Torino del 1954, 13 titoli italiani e numerosi record nazionali e internazionali. Alla cerimonia era presente anche la famiglia Romani. "Per noi questa giornata è profondamente emozionante – ha sottolineato il nipote Marco Magni, alla presenza della moglie del nuotatore, Laura Zanotti Romani –. Angelo è stato un grande campione, ma per chi lo ha conosciuto è stato soprattutto un maestro di vita. Ho sempre ammirato la sua capacità di trasmettere ai giovani la passione per il nuoto e i valori dello sport. Anche a fine carriera non ha mai smesso di dedicarsi ai ragazzi. Era un uomo che sapeva insegnare attraverso l’esempio, con umiltà, competenza e grande generosità. Ringrazio Comune, Panathlon, Ente Olivieri e tutti coloro che hanno contribuito a riportarlo nella sua città natale: l’accoglienza che abbiamo ricevuto ci ha commossi e rende onore alla memoria di una persona che ha sempre mantenuto un legame fortissimo con Pesaro".
Angelo Romani, il ritorno in città: "Uno dei nostri figli più illustri. E un grande esempio per i giovani"
Ieri la tumulazione nella Tomba degli illustri del cimitero. Nel pomeriggio donazione dell’archivio all’Oliveriana .
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