di Ingrid Newkirk*
Quando una mucca di nome Veronika è diventata virale per aver tenuto degli oggetti in bocca per grattarsi, la narrazione era che tale comportamento fosse sorprendente, persino “sbalorditivo”. Ma Veronika stava semplicemente esprimendo un comportamento normale per una mucca intelligente: risolvere un problema e scegliere il comfort. Quando i ricercatori hanno fatto visita a Veronika, nella casa della sua famiglia in Austria, e le hanno dato una spazzola da giardino lei ha prontamente usato le setole per strigliare il suo manto e il manico liscio per grattare la sua pancia delicata, affascinando gli esseri umani di tutto il mondo. Dolce, certo, ma è importante capire perché questo sia rilevante: gli scienziati hanno concluso che il motivo per cui gli esseri umani non hanno documentato fino ad ora l’uso di strumenti da parte delle mucche non è perché non ne siano capaci, ma perché poche mucche hanno avuto l’opportunità di farlo.
A differenza di gran parte del genere animale, Veronika è libera di esplorare il mondo che la circonda e di risolvere problemi visto che, invece di essere confinata e sfruttata per quella che sarebbe una breve vita, Veronika è un membro prezioso della famiglia e vive in un ambiente confortevole e stimolante. Non mette in pratica le sue idee perché è eccezionale (anche se le mucche lo sono); lo fa perché è libera di farlo. Gli animali colgono saggiamente le opportunità, e Veronika è ben lungi dall’essere l’unico animale a smentire le supposizioni umane sull’intelligenza delle altre specie.






