HomeFerraraCronacaEx scuola trasformata in bivacco. In palestra dormivano tre personeCento: dopo le segnalazioni, sono intervenuti i vigili. All’interno c’erano due italiani e uno stranieroCento: dopo le segnalazioni, sono intervenuti i vigili. All’interno c’erano due italiani e uno stranieroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDa luogo d’istruzione a quello di bivacco e microcriminalità è il triste epilogo delle ex scuole Rodari, a fianco del Castello della Rocca, in pieno centro. Giardino in disordine e uno stabile ferito gravemente dal sisma del 2012, con parti crollate dove sono entrati ad abitare piccioni e altri animali, copertura provvisoria sul tetto con infiltrazioni. Una ex scuola in degrado ma con ancora la targa che ne ricorda il passato da stazione dei carabinieri e poi il cambio di destinazione con l’intitolazione a Rodari ma ora abbandonata a se stessa da 14 anni.
Abbandonata sì, ma non da tutti perché, stando a quanto riportato, è diventato luogo di bivacco e non solo. Mercoledì, infatti, a seguito di segnalazioni, la Polizia Locale con l’unità civile cinofila, ha fatto un sopralluogo all’interno dell’area, trovando tre persone nel piccolo stabile che era adibito a palestra, staccato dalla scuola di qualche metro e, da quanto si apprende, non inagibile. Si tratta di due italiani che avrebbero residenza nel centese ma che si sarebbero trovati in situazione di bisogno scegliendo il bivacco in quel luogo. Ci è stato fatto sapere che sono stati fatti allontanare dal luogo, che la Polizia Locale starebbe approfondendo la loro storia e che al momento sono stati solo avvertiti i servizi sociali. Con loro anche una terza persona, un extacomunitario, irregolare sul territorio e con anche un decreto di espulsione. Nel suo caso, gli è stato dato un secondo e nuovo decreto di espulsione, lasciato a piede libero e fatto allontanare dal bivacco. Per tutti e tre, denuncia e querela. Da un nuovo controllo ieri, la Polizia Locale ha notato la porta aperti e segni di ulteriori ingressi e fatto chiudere nuovamente la porta dell’ex palestrina in attesa, la prossima settimana, di un intervento più risolutivo da parte dei lavori pubblici del comune. Risulterebbe che il bivacco fosse già noto anche ai carabinieri che due notti prima erano intervenuti su segnalazione. Non è risaputo da quanto tempo fossero lì dentro ma stando a quanto ritrovato e a quanto riportano i residenti della zona, pare si possa parlare di una situazione che durava da tempo. Un’area dove, chi abita nei paraggi, dice anche essere diventata luogo di spaccio o di assunzione di sostanze stupefacenti, lontana dallo sguardo della città, una volta riusciti ad entrare all’interno. Un luogo di degrado in pieno centro, dove un tempo vi era cultura e istruzione, interrotta dal sisma. L’amministrazione Accorsi lo aveva candidato mesi fa in un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per fondi di riqualificazione di cui al momento non si ha ancora l’esito. Era stato stralciato dal piano ricostruzione dalle amministrazioni precedenti.







