"Il nostro obiettivo è collezionare esperienze che siano gratificanti per l’anima. Quelle che, quando torni a casa, ti fanno dire: che bella serata…". Chissà se agli All You Can Hate lascerà questo segno anche la tappa del loro tour a Rimini. Stasera a El Cantinero (Vecchia Pescheria, ore 22) la band romana – tra le realtà emergenti più interessanti della scena alternativa italiana – presenterà dal vivo il nuovo album Afterglow. Il quartetto di amici, attivo da 10 anni, si ispira alla musica dei Verdena e all’indie rock dei primi anni 2000 e continua a muoversi con disinvoltura tra post-punk, midwest emo e shoegaze. "Non ci prendiamo troppo seriamente – racconta il batterista Fabrizio Campomori per spiegare l’ironia dietro al loro nome – ma la nostra musica fa sul serio. Afterglow cambia pelle e identità a ogni traccia: è un disco poliedrico e spontaneo che ci rappresenta molto". ‘Sequel’ del loro precedente album Nothing Lasts Forever, il nuovo lavoro in scena a El Cantinero contiene in tutto 7 brani che esplorano temi come il disagio generazionale, l’amore e l’odio, le dipendenze emotive e la ricerca di identità: "C’è la necessità di parlarne, ci riconosciamo tutti in queste fragilità – continua Campomori – La musica è un mezzo per arrivare ai giovani e a tutte le generazioni: richiede un’attenzione che oggi un po’ si sta perdendo e mantiene così alta la sensibilità su temi importanti". I progetti della band per il futuro sono chiari: "Oggi c’è un atteggiamento rivoluzionario da parte dei musicisti: ci stiamo rendendo conto che insieme possiamo creare qualcosa di potente. Noi non vogliamo suonare il più possibile tanto per fare, ma concentrarci sulle situazioni che danno un valore aggiunto all’anima. Certo, vogliamo fare anche tanti live e arrivare a contesti sempre più grandi: stiamo già lavorando a un tour in Europa".