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Nordafricani meglio in tutto, sia per le individualità sia per l'organizzazione di gioco

Ancora Marocco, ancora Saibari. La squadra nordafricana batte la Scozia 1-0 con il gol del suo centravanti (dopo un minuto e tredici secondi di gioco), ma il divario tra le due squadre in campo è più netto di quanto dica il risultato. Più individualità, più occasioni create, più idee nello sviluppo del gioco. Qualche momento di sofferenza va messo in preventivo, ma la Scozia è riuscita a essere pericolosa solamente quando la partita è uscita dai binari del gioco organizzato per trasformarsi in combattimento.

Lo si era capito all'esordio contro il Brasile, ma sono bastati pochi secondi per una conferma: il Marocco è una squadra fortissima con delle individualità che molti altri non hanno. Primo esempio lampante: il centravanti Saibari. Gli sono bastati 73 secondi per sbloccare il risultato, con una fuga sulla destra e un tiro imprendibile quasi all'incrocio. Giocatore di altissima categoria, che qualche minuto dopo ha sfornato un assist non sfruttato - ma per questione di centimetri - da due compagni. Certo, adesso tutti scoprono Saibari, ma molti lo conoscevano anche prima e il Bayern Monaco ha pensato bene di staccare un assegno da 55 milioni per strapparlo al Psv Eindhoven.