HomeComoCronacaBrucia lo store Max Factory. Colonna di fumo a Montano Lucino. Una lotta contro le fiammeQuindici mezzi e circa trenta uomini hanno lavorato per domare l’incendio nel pomeriggio . Il sindaco: "Arpa e Ats rassicurano sulla qualità dell’aria che non presenta parametri preoccupanti". .L’allarme ai vigili del fuoco del comando di Como è arrivato verso le 13.30Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn maxi rogo, che per ore ha generato una colonna di fumo scura, intensa e potenzialmente tossica, si è sprigionato nel primo pomeriggio di ieri dal tetto dell’edificio che ospita il negozio di abbigliamento Max Factory di Montano Lucino, tra via Valtellina e via Leopardi. I vigili del fuoco del comando di Como, al cui centralino l’allarme è arrivato verso le 13.30, sono intervenuti con rinforzi provenienti dai comandi di Varese, Lecco e Milano. In tutto, quindici mezzi e circa trenta uomini che si sono messi subito al lavoro. Un impiego massiccio di forze che ha consentito lo spegnimento dell’incendio sulla copertura e negli impianti dello store, evitando che si propagasse all’interno della sottostante area commerciale, distribuita su più piani.

Nel frattempo la Protezione Civile di Como ha avvisato i cittadini dell’area di Montano Lucino, ma anche delle zone limitrofe di Lazzago, Breccia e Prestino, e invitandoli in via precauzionale a chiudere le finestre. Verso le 16.30 le fiamme risultavano domate, senza che si verificassero coinvolgimenti di persone, così come casi noti di intossicazioni da fumo. Il sindaco di Montano Lucino, Silvio Aiello, nel frattempo ha aggiornato i cittadini: "Arpa e Ats, a seguito di rilievi, rassicurano sulla qualità dell’aria che non presenta parametri preoccupanti", raccomandando tuttavia parsimonia nell’utilizzo dell’acqua domestica "in quanto l’intervento di spegnimento dell’incendio ne ha richiesto un grande quantitativo che ha momentaneamente messo in difficoltà il sistema dell’acquedotto". Le cause sono in fase di accertamento, anche se dalle prime informazioni, l’innesco potrebbe essere partito da una zona in cui erano in corso lavori.