Un gruppo di 29 ricercatori provenienti da 20 istituzioni europee, tra cui l'Università di Torino, ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science un'analisi che mette in guardia sugli effetti del recente "Omnibus Simplification package", proposto dalla Commissione Europea il 16 dicembre 2025, finalizzato a semplificare le procedure di autorizzazione dei pesticidi nell'Unione Europea.

La proposta della Commissione Europea nasce con l'obiettivo di ridurre i tempi e i costi burocratici legati all'approvazione dei prodotti fitosanitari, attualmente disciplinata dal Regolamento 1107/2009. Secondo gli autori dello studio, tuttavia, le modifiche proposte - tra cui l'approvazione a tempo indeterminato per la maggior parte delle sostanze attive, l'ampliamento dei periodi di smaltimento delle scorte per prodotti non rinnovati e la riduzione degli obblighi di documentazione per i prodotti di biocontrollo - rischiano di aggravare le criticità già presenti nel sistema attuale, piuttosto che risolverle.

I ricercatori sottolineano come l'attuale sistema di valutazione del rischio presenti già diverse lacune: numerosi organismi non target, come anfibi, rettili, pipistrelli e impollinatori selvatici, non vengono adeguatamente considerati nelle valutazioni preventive, e gli effetti comportamentali e combinati di più pesticidi utilizzati contemporaneamente sugli stessi terreni non sono presi in considerazione.