Il tema dei rimpatri affrontato nel vertice Ue a Bruxelles vede, nella conferenza stampa finale, il presidente francese posizionarsi in linea con altri Paesi: «La Francia non sostiene la politica degli hub di rimpatrio nei Paesi terzi» ha detto Emmanuel Macron, indicando che si opporrebbe «all'utilizzo del bilancio europeo per costruirli». In particolare, ha osservato Macron, «non ho mai visto un centro di rimpatrio in un Paese terzo funzionare davvero. Negli ultimi anni, ho sentito molte persone parlare di questa possibilità o di accordi in tal senso e vi invito a riflettere sul suo significato».

La posizione spagnola «Non parlerei di un confronto acceso sulla politica migratoria, parlerei piuttosto di un dibattito che ritengo necessario e che si sta svolgendo in tutte le capitali europee e a livello europeo», dice invece il premier spagnolo, Pedro Sanchez, rispondendo così a una domanda sulle indiscrezioni riportate dai media su uno scontro al Vertice Ue con la premier Giorgia Meloni sulla politica migratoria europea. «È un dibattito in corso, sul quale la Spagna si è espressa in modo chiaro e categorico sin dall'inizio», ha aggiunto, attaccando il nuovo regolamento sui rimpatri adottato mercoledì dal Parlamento europeo. «Riteniamo» che gli hub di rimpatrio nei Paesi extra Ue «non porteranno a nulla, sono una risposta assolutamente inefficace, un inganno» e trasmettono «un messaggio, a mio avviso errato, a quei paesi di origine e di transito con i quali dobbiamo invece collaborare e cooperare».