Nella notte italiana tra mercoledì e giovedì centinaia di tifosi del Ghana hanno festeggiato in giro per Toronto la vittoria della loro nazionale contro Panama ai Mondiali maschili di calcio. Il Ghana è una delle squadre africane che possono fare affidamento sul maggior numero di sostenitori durante il torneo: ci sono oltre 30mila ghanesi in Canada, per la maggior parte in Ontario, dove si trova Toronto.

Le comunità della diaspora, cioè di persone che già vivono in Nord America, sono diventate importanti per le squadre africane in questi Mondiali. I tifosi che abitano in Africa infatti hanno avuto molte difficoltà per ottenere un visto turistico, soprattutto per gli Stati Uniti, ma anche per il Canada. L’amministrazione di Donald Trump ha imposto col tempo diversi limiti all’accesso, e i paesi africani sono decisamente quelli più colpiti. Le restrizioni stabilite nel 2025 riguardano 40 paesi, 26 dei quali africani.

Questi provvedimenti non sono ovviamente legati ai Mondiali di calcio, ma hanno avuto conseguenze sull’evento, soprattutto per Senegal e Costa d’Avorio, i due paesi africani inclusi nel nuovo travel ban (le limitazioni al viaggio negli Stati Uniti imposte nel 2025 da Trump) che hanno la propria nazionale qualificata al torneo. «Gli Stati Uniti sono stati chiari con noi: non vogliono vedere i nostri tifosi» aveva detto ad AFP Julien Kouadio Adonis, presidente del Comité National de Soutien aux Eléphants, l’organizzazione dei tifosi della Costa d’Avorio.