Gli strani giri della vita. Violante Placido è nata nel maggio del 1976, quando Bob Dylan aveva da poco pubblicato Desire, e stava riportando sulla strada la “Rolling Thunder Revue”, il leggendario tour in stile vaudeville con la band messa insieme per il disco: una pittoresca carovana piena di ospiti famosi e magnifici debuttanti. Tra questi svettava Scarlet Rivera, giovanissima violinista dai riccioli rossi, sbarcata a New York dall’Illinois per studiare musica. “È suo il mitico violino di Hurricane, e non è un dettaglio: quel violino è il pezzo”, Violante si accende raccontando che a giugno lei e Scarlet faranno tre concerti insieme: a Como il 23, a Reggio Emilia il 24 e a Rivarone (Alessandria) il 25 per il festival Monferr’autore.
Le aveva fatte incontrare qualche anno fa Andrea Parodi (da non confondere con l’omonimo leader dei Tazenda scomparso nel 2006, ndr), “cantautore country folk che ha collaborato anche con Springsteen e nel 2004 si era inventato la Mediterranean Rolling Thunder Revue, tour omaggio a Dylan, Leonard Cohen e Fabrizio De Andrè. C’eravamo anch’io e Scarlet, da Roma fino a Crotone, sempre in pulmino. Lei, che comunque non ha più vent'anni, con il jet lag alle spalle, non si è mai lamentata. Stretti in nove nel pulmino, a luglio, coi sedili bollenti. E lei allegra, un’energia inesauribile. E una voce stupenda, profondissima, che non ti aspetti, perché comunque Scarlet è anche una cantautrice”.






