Roma, 19 giu. (askanews) – A Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet e Mariano Rigillo i primi riconoscimenti annunciati dai Giornalisti Cinematografici che mercoledì prossimo 24 giugno festeggeranno, con i vincitori dell’edizione 2026, anche gli 80 anni dei Nastri d’Argento, nati insieme alla Repubblica Italiana, proprio nel giugno del 1946.

Premi significativi come il Nastro d’Argento Siae per la Sceneggiatura che quest’anno va a Giulia Calenda, dopo il riconoscimento andato nei giorni scorsi a Napoli per la serialità a Ilaria Macchia. Per Giannini, Bouchet e Rigillo si tratta di omaggi a tre diverse performance che hanno siglato il loro ruolo da protagonisti nel cinema dell’ultima stagione.

Per Giancarlo Giannini Nastro ad una voce straordinaria, che dopo anni di eccellenza anche nel doppiaggio, in questo caso è premiata per la sorprendente performance nel film di Giulio Base “Il Vangelo di Giuda”, in cui ha dato incredibilmente corpo ad un protagonista costantemente in primo piano nonostante la sua invisibilità. Un escamotage narrativo che rappresenta un valore aggiunto ad ogni lettura e questa volta costruisce, insieme al regista, Giulio Base, un tessuto narrativo emozionante in un film che riesce, così, a nascondere il volto e l’identità del suo protagonista nell’ombra di una continua suggestione.