Articolo tratto dal numero di giugno 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

C’è una frase che Roberto Leonelli ripete più volte, quasi fosse il manifesto della sua idea di impresa: “Noi non ci occupiamo di creatività e media. Noi ci occupiamo del business dei nostri clienti attraverso creatività e media”. Dentro questa affermazione c’è molto del percorso che ha trasformato Publicis Groupe in Italia e che ha portato Leonelli a essere l’interprete nel Paese della strategia disegnata da Arthur Sadoun, la visione che ha sostenuto la crescita del gruppo a livello globale e ne ha rafforzato il ruolo anche nel mercato italiano della comunicazione.

L’outsider del mondo dei media

Quando nel 2021 ha assunto la guida italiana del gruppo, Publicis era il quarto operatore del settore per amministrato. Oggi è il secondo. Un’ascesa rapida, costruita, secondo Leonelli, non attraverso formule creative astratte, ma con un approccio manageriale fondato su cultura aziendale, osservazione e attenzione ai fondamentali economici. “Io sono un outsider del mondo dei media”, racconta. “Non avevo mai fatto media prima del 2021. Ma quando porti cultura, osservazione e guardi davvero il conto economico di un’azienda, i risultati arrivano”. Il dato che più ama ricordare non riguarda però il fatturato.