Daveigh Chase viveva come una senzatetto in una roulotte con il fidanzato, poco distante dall’ospedale dov’è morta. In un video del 2025 era evidente lo stato di indigenza e il deperimento fisico, che pare l’avesse portata a pesare solo 34kg. Il padre ha rivelato il dramma iniziato a 13 anni con la tossicodipendenza e accusa, insieme all’ex manager, il fidanzato che, con la raccolta fondi, starebbe solo “cercando di fare soldi”.

John Ryan, ex manager e amico di lunga data di Daveigh Chase, nota attrice di The Ring (nel ruolo di Samara) e voce in Lilo e Stitch, contesta le intenzioni del fidanzato Roy Hernandez in merito alla gestione della raccolta fondi aperta sulla pagina GoFundMe: "Con la famiglia stiamo esortando le persone a non donare a questa pagina, l'ha portata in ospedale in condizioni terribili e non ha informato la famiglia fino alla sua morte, in modo da poter controllare la situazione". E su ciò che ritiene essere il motivo reale di questa raccolta: "Vuole intascare qualche soldo, il patrimonio di Daveigh ha risorse più che sufficienti per pagare la cremazione, non ci sono spese mediche né spese funerarie".

Il padre di Daveigh Chase: "Viveva in un camper in una zona malfamata" "Daveigh era una ragazza dolcissima che si è trovata in cattiva compagnia", ha proseguito in una lunga dichiarazione su Deadline, "suo padre John Schwallier non ha mai firmato alcun documento a favore di questo cosiddetto fidanzato". Il padre ha anche spiegato al New York Times che sua figlia era diventata una senzatetto e viveva con il fidanzato nei pressi dell'ospedale dove poi è deceduta, in una condizione precaria che a soli 35 anni non le ha consentito di fronteggiare la sepsi sopraggiunta a seguito della meningite batterica e di una generalizzata infezione del sangue, confermate come cause della sua morte dopo il progressivo arresto degli organi vitali. Non a caso è stato più volte sottolineato che la ragazza fosse già arrivata in ospedale un mese prima in pessime condizioni e in un evidente stato di malnutrizione. Da qui si apre la triste storia di Daveigh Chase, sul finale di un'esistenza che era già stata terribilmente segnante. Il padre ha rivelato in un'intervista al New York Times che la figlia lottava contro la tossicodipendenza fin da quando aveva 13 anni, viveva da tempo in condizioni di estrema precarietà ed era diventata una senzatetto, vivendo in un camper insieme al fidanzato nei pressi dell'ospedale dove poi è morta.