È di tre cittadini albanesi deferiti e di oltre 500.000 euro di refurtiva recuperata il bilancio di una vasta operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa e coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza. I tre sono ritenuti responsabili di una serie di furti che hanno colpito il comparto orafo tra il novembre 2025 e il febbraio 2026 nelle province di Vicenza, Verona, Arezzo e Macerata.
Le indagini e la scoperta della banda
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’indagine ha preso avvio da un’operazione effettuata il 26 febbraio 2026. In quella data, i militari della Compagnia di Bassano del Grappa hanno eseguito, nell’hinterland milanese, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Vicenza nei confronti di tre soggetti – due dei quali sono risultati essere gli stessi indagati di oggi. Durante le perquisizioni, in particolare in un garage sotterraneo a Trezzano sul Naviglio (MI), considerato la base logistica del gruppo, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola semiautomatica Heckler&Koch con munizioni, risultata provento di un precedente furto, oltre a circa 53.000 euro in contanti, monili di pregio, orologi di lusso e targhe clonate.Il ritrovamento dell’arma ha fatto scattare l’arresto in flagranza per i tre, che sono stati condotti presso la casa circondariale di Milano-San Vittore. L’analisi della refurtiva sequestrata e i successivi riscontri documentali hanno permesso ai Carabinieri di attribuire alla banda la responsabilità di dieci episodi delittuosi ai danni di aziende del settore orafo.I colpi nelle diverse province







