Cerimonia nella foresta con la supervisione internazionale: 99 combattenti consegnano le armi

Novantanove guerriglieri del Coordinamento nazionale dell'Esercito bolivariano hanno deposto le armi nel dipartimento colombiano del Putumayo, nel sud del Paese, nell'ambito dei negoziati di pace con il governo del presidente, Gustavo Petro. Si tratta del risultato più significativo finora ottenuto dalla strategia della "pace totale", il piano con cui il capo dello Stato ha cercato di porre fine ai conflitti con i gruppi armati ancora attivi in Colombia.

La cerimonia si è svolta in un'area allestita nella giungla del comune di Valle del Guamuez, alla presenza di organismi internazionali e della Chiesa cattolica. In uniforme mimetica, i combattenti hanno depositato simbolicamente i loro fucili in un grande contenitore con la scritta: "Scommetto sulla vita, mantengo la parola per la pace".

Un passo avanti nei negoziati

L'accordo rappresenta una svolta per il governo di Petro, che dall'inizio del mandato aveva puntato sul dialogo con le organizzazioni armate, senza però ottenere risultati concreti. La Cneb, che sostiene di contare circa 3.000 combattenti e opera soprattutto nelle province di Putumayo e Nariño, al confine con l'Ecuador, è il primo gruppo dissidente ad aver raggiunto un'intesa di questo livello con l'esecutivo.