Seconda prova della maturità anche per gli studenti di Verona: Quintiliano al Classico, il terremoto del Friuli allo Scientifico.
Dopo la prima prova di Italiano, questa mattina oltre 527mila maturandi italiani hanno affrontato la seconda prova scritta dell’esame di Stato, dedicata alle materie caratterizzanti dei diversi indirizzi di studio.
Al liceo Classico gli studenti si sono confrontati con un brano di Quintiliano tratto dal primo libro dell’“Institutio oratoria”, una delle opere più importanti della pedagogia romana. Il testo proposto affronta il ruolo della musica nella formazione del perfetto oratore, tema che ha richiesto ai candidati non solo la traduzione dal latino, ma anche un’analisi linguistica e stilistica e una riflessione sul valore educativo delle discipline artistiche.
Al liceo Scientifico, invece, uno dei problemi di matematica è stato dedicato al lago di Bracciano. Partendo da una serie di dati reali relativi al livello delle acque tra il 2016 e il 2017, gli studenti hanno dovuto costruire un modello matematico in grado di descriverne l’andamento nel tempo. Il secondo problema ha riguardato il classico studio di funzione, con analisi del grafico e delle principali caratteristiche matematiche. Uno dei quesiti era invece relativo al terremoto del 1976 in Friuli: ai maturandi è stato chiesto di lavorare sul rapporto tra le ampiezze prodotte dai due eventi sismici di maggio e settembre ’76, applicando gli strumenti matematici legati ai logaritmi e alla scala Richter.










