Omicidio Balani, l’orario della morte si sposta in avanti. Anna Laura: "A Firenze noi fratelli ci saremo tutti"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGabrielli
"Ritenendo l’orario della morte non più collocabile nel primo pomeriggio del 14 luglio, gli indizi descritti avrebbero dovuto essere oggetto di effettiva, rinnovata e globale rivalutazione". In altre parole, se la fascia oraria della morte è spostata in avanti, allora ’crolla’ tutta la base della condanna. È uno dei passaggi delle motivazioni della sentenza di Cassazione che ’riscrive’ la storia di Andrea Rossi, in carcere da 19 anni con una condanna definitiva all’ergastolo: i giudici della Suprema Corte, il 21 aprile scorso, hanno annullato la pronuncia del 2024 dei giudici di Perugia e rinviato a un nuovo giudizio. Si va dunque a Firenze, in Corte d’Appello, per un nuovo processo. Il 64enne sta scontando una condanna definitiva all’ergastolo con l’accusa di avere ucciso la donna a cui doveva 2 milioni di euro, il 14 luglio 2006 a Bologna. La revisione del processo era stata chiesta dopo la nuova perizia medico-legale ritenuta decisiva dalla difesa (avvocato Gabriele Bordoni), che ‘sposta’ in avanti l’orario del decesso. E, in quella ’nuova’ fascia oraria, Rossi ha un alibi.








