I carabinieri di Ancona hanno arrestato l’uomo, con precedenti di polizia, per le accuse di lesioni personali aggravate e violazione di domicilioNon c’è armadio che tenga quando scattano le sirene e in casa arrivano i carabinieri. Mercoledì sera a Collemarino, in via Tamburini, un 31enne di origine rom è stato arrestato dai militari del Radiomobile di Ancona per lesioni aggravate e violazione di domicilio. Vittima la moglie 29enne da cui si stava separando e nei confronti della quale aveva anche un divieto di avvicinamento. La donna è finita in ospedale con 45 giorni di prognosi. Tutto è partito attorno alle 19, da una chiamata al 112. A farla sono stati i vicini di casa. Dall’abitazione accanto infatti hanno sentito i pianti di bambini della coppia (hanno pochi anni) e le urla della 29enne. In sei minuti i militari sono arrivati nell’appartamento e ad aprirgli è stata proprio la vittima. Aveva il volto tumefatto e una ferita al piede. Ha raccontato di essere stata presa a pugni e calci e trascinata. A un certo punto il marito avrebbe estratto anche un coltello per tenerla ferma. Appena sentite le sirene il 31enne ha provato a nascondersi dentro a un armadio ma i militari lo hanno trovato subito e arrestato. E’ stato portato in caserma a smaltire la notte in camera di sicurezza. Ieri mattina la giudice Paola Moscaroli ha convalidato l’arresto con la misura cautelare del carcere. L’uomo, difeso dall’avvocato Nicoletta Pelinga, è stato quindi portato a Montacuto. Davanti alla giudice ha negato le percosse: "Non l’ho toccata". Chiesti i termini a difesa la giudice ha rinviato al 9 luglio per il proseguo della direttissima.
Fa irruzione nella casa della ex e la aggredisce: 32enne arrestato
Non c’è armadio che tenga quando scattano le sirene e in casa arrivano i carabinieri. Mercoledì sera a Collemarino, in...










