HomeLuccaCronacaLa musica delle donne del ’600. Con il Centro studi BoccheriniOggi alle 17 all’Agorà conversazione e concerto per entrare nel contesto storico. Sul palco Etruria Barocca“Troppo arditamente mando in luce” è il titolo dell’iniziativa, citazione di Barbara Strozzi che. richiama il gesto, di esporsi pubblicamente con la propria operaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon solo un concerto, ma un percorso di ascolto e approfondimento dedicato alle compositrici del XVII secolo. Si intitola “Troppo arditamente mando in luce. La musica e le donne nel XVII secolo“ l’iniziativa in programma oggi alle 17, all’auditorium della biblioteca Agorà, in via delle Trombe, organizzata dal Centro Studi Luigi Boccherini e dall’Aduim – Associazione fra docenti universitari italiani di musica, con la collaborazione del Comune di Lucca e della Direzione generale Spettacolo del Ministero della cultura.
L’appuntamento si aprirà con i saluti di Marco Mangani, presidente del Centro Studi Luigi Boccherini e docente di musicologia e storia della musica dell’Università di Firenze, e proseguirà con una conversazione tra Luca Aversano, presidente dell’Aduim e docente dell’Università Roma Tre, e Antonella D’Ovidio, docente dell’Università di Firenze. Un dialogo pensato per introdurre il pubblico al contesto storico, culturale e musicale in cui operarono alcune protagoniste della scena barocca europea: donne che, tra conventi, corti, teatri e accademie, riuscirono a comporre, pubblicare e far circolare la propria musica in un’epoca in cui l’accesso alla vita artistica era fortemente condizionato dal genere. Alla parte di conversazione seguirà il concerto dell’ensemble Etruria Barocca, formazione specializzata nel repertorio antico. Sul palco saliranno Valeria La Grotta, soprano, Matteo Saccà e Rossella Pugliano, violini barocchi, Johanna Lopez, viola da gamba, e Dimitri Betti, spinetta e concertazione.







