Segrate, palco spostato “sotto“ Milano dagli organizzatori. "In campo comunque i vigili"Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"L’Amministrazione comunale applica le regole che garantiscono la sicurezza dei cittadini e di tutti i partecipanti agli eventi organizzati sul territorio". Il sindaco di Segrate Francesco Di Chio (nella foto) interviene nella querelle sollevata da Unipol Arena e Grande Stazione, organizzatori del ciclo di 19 concerti "Parco della Musica", che è iniziato in questi giorni e resterà in agenda fino a settembre al Parco Esposizioni di Novegro.
Secondo quanto riferito da Unipol Arena e Grande Stazione, il Comune di Segrate avrebbe prospettato, per la concessione dei permessi autorizzativi, un iter così laborioso da spingere gli organizzatori a spostare di alcune decine di metri il palco degli spettacoli, così da far ricadere la rassegna nel territorio di Milano e poter espletare le pratiche burocratiche, in maniera più snella, con quest’ultimo Comune. Tutto a posto, dunque? Non proprio. Gli organizzatori lamentano di aver dovuto cancellare due concerti e dirottarne altrettanti sull’Alcatraz e il Fabrique, con conseguenti danni economici e d’immagine. Ma il Municipio di Segrate non ci sta a salire sul banco degli imputati. Nel precisare che l’area di Novegro si trova "sotto il cono di decollo di Linate", il sindaco Di Chio precisa che "la dirigente del nostro Ufficio per lo sviluppo del territorio, chiamata a esprimere un parere tecnico, si è limitata ad applicare le norme contenute nel Piano di rischio comunale, che stabilisce come, all’interno del cono di rispetto aeroportuale, non possa esservi un numero elevato di persone contemporaneamente presenti. Ora invece l’area nella quale si svolgeranno i 19 concerti si trova nel territorio di Milano ed è esterna alla fascia di rischio intermedia". Il Comune di Segrate si appella dunque ai vincoli aeroportuali per scrollarsi di dosso le accuse di un’interpretazione troppo rigida dei regolamenti.









