HomeMagazineSan Romualdo abate, fondatore dei Camaldolesi: vita, opere e memoria del 19 giugnoSan Romualdo (951-1027), abate e fondatore dei Camaldolesi: vita, riforma monastica e diffusione del suo culto.San Romualdo abate, fondatore dei Camaldolesi: vita, opere e memoria del 19 giugnoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSan Romualdo (ca. 951–1027), nato a Ravenna, fu monaco benedettino, eremita e riformatore. Dopo la conversione e la professione a Sant’Apollinare in Classe, maturò il desiderio di una sequela più radicale del Vangelo, scegliendo la solitudine come via di rinnovamento per sé e per la Chiesa del suo tempo.

Pellegrino dello spirito, attraversò l’Italia fondando o riformando piccoli cenobi ed eremi. La sua intuizione fu una sintesi originale tra vita eremitica e cenobitica, sempre radicata nella Regola di San Benedetto. Proponeva silenzio, preghiera continua, ascesi sobria e obbedienza, perché il monaco fosse testimone dell’essenziale e dell’unità interiore.

Attorno al 1012 diede forma stabile a questa ispirazione nel Camaldoli del Casentino: un eremo e un monastero vicini, segni della doppia dimensione contemplativa e fraterna. Da qui nacque la famiglia camaldolese, che nei secoli ha custodito studio della Scrittura, liturgia curata e carità operosa, diffondendosi in varie regioni d’Italia ed Europa.