Senorbì.19 giugno 2026 alle 00:33Nel centro della Trexenta vivono anche quelli di Guasila, Sadali e Goni
Se re e regine si potessero sommare, Senorbì farebbe poker perché ha quattro sindaci. Il che, per una località di 4.900 residenti, significa un primo cittadino ogni 1.200. E no, nessuna riforma è stata approvata apposta per il centro della Trexenta e di nuovo no, non è diventata provincia: Alessandro Pireddu è l’unico sindaco di Senorbì e gli altri tre lo sono sì, ma di altri Comuni. Lì abitano anche Alice Deplano (Sadali), Paola Casula (Guasila, ma residente nella frazione di Arixi) e Riccardo Delussu (Goni): tutti insieme a Senorbì, con la beffa di far parte di Unioni dei Comuni diverse.
Il paese ospitante
«È una situazione singolare», commenta Pireddu, dipendente Arst e sindaco della “capitale” della Trexenta al secondo mandato, «ma bisogna considerare che siamo il punto di riferimento di trentamila persone del circondario». Non sarà il re della zona, ma una qualche influenza ce l’ha: soprattutto a Sadali, dove fa il segretario comunale e lo è anche in altri Comuni. «Me l’ha chiesto pure Goni, perché la loro segretaria è assente per un corso e darò una mano», sorride Pireddu. Insomma, come dice lui, «mastico enti locali». Non se la “tira”, per il fatto che da lui vivono altri tre sindaci: «Nei Comuni piccoli è difficile offrire i servizi soprattutto per i giovanissimi, lo Stato sta sparendo dalle cosiddette periferie ed è un male». La presenza delle scuole superiori ha la sua importanza nel ruolo di richiamo che Senorbì dimostra di esercitare.






