Tutti concentrati sulle tracce che di lì a poco avrebbero dovuto scegliere per sostenere la prima prova dell’esame di maturità, ieri mattina gli studenti napoletani non avevano messo in conto che qualcosa sarebbe potuto accadere intralciando il loro percorso prima dell’arrivo a scuola. Lo hanno scoperto quando sono usciti da casa e si sono diretti verso le stazioni della metro 1: erano chiuse. Un guasto improvviso, un blocco dell’alimentazione. Insomma, un problema tecnico e non uno sciopero non programmato, anche se il risultato è stato lo stesso; caos e disagi per tutti i viaggiatori.
La preoccupazione Alle 9.25 era già tutto risolto e la circolazione è ripresa regolarmente. Ma all’inizio del blocco è scoppiato il panico tra i ragazzi che dovevano raggiungere le scuole. Volti angosciati davanti alle stazioni inaccessibili. Intensi scambi di telefonate alla ricerca di un passaggio per arrivare velocemente alla meta. Qualcuno addirittura è salito al volo su un taxi e si è presentato nell’aula d’esame giusto in tempo per l’apertura delle buste. Un inizio mattinata all’insegna del caos. Il traffico cittadino come sempre in questi casi ne ha risentito pesantemente e per tanti ragazzi si è aggiunto stress a stress, l’ultima cosa di cui avevano bisogno in un momento importante come quello che precede l’inizio della maturità.Napoli, tre studenti iraniani insultati e spintonati dopo una manifestazione«Mi sono sentita persa, sono arrivata a scuola a piedi e di corsa, con la paura che non venissi ammessa alla prova», racconta una studentessa della provincia che ha trovato la brutta sorpresa giunta a piazza Garibaldi. E un’altra che aveva bisogno della metro soltanto nel tratto da piazza Medaglie d’Oro a via Salvator Rosa: «Non mi ero mai resa conto di quanto il Vico fosse lontano da casa mia. Meno male che la strada era tutta in discesa», commenta con ironia. Una sua amica sembra invece ancora spaventata: «Mi sono detta: è finita, non riuscirò a fare l’esame e perderò l’anno, poi per fortuna non è successo».Ieri mattina, però, il guasto della metro non ha sorpreso soltanto gli studenti che andavano a fare gli esami. Anche diversi pendolari che ogni giorno usano i treni della linea 1 per recarsi al lavoro hanno dovuto rallentare la propria corsa: «Io mi sposto soltanto con la metro e tutti i giorni vado da Materdei fino al Centro Direzionale - racconta un giovane impiegato - Disagi di qualche minuto ne capitano, ma un blocco di due ore rappresenta un problema ben diverso. Io ho tardato al lavoro ma stavolta chi ha rischiato davvero sono stati i tanti studenti che dovevano fare l’esame e che ho visto veramente preoccupati. Mi è dispiaciuto per loro».L’azienda In mattinata, dopo la riattivazione del servizio, Anm, guidata dal direttore generale Francesco Favo, ha diffuso una stringata nota in cui comunicava che l’interruzione è stata dovuta a «una disalimentazione elettrica da parte di Enel che ha interessato la sottostazione di piazza Garibaldi», aggiungendo che «oltre cinquanta addetti Enel ed Anm hanno lavorato al ripristino delle configurazioni elettriche per la ripartenza del servizio». Più dettagliata, ma anche molto più tecnica, la nota diffusa nel pomeriggio dalla stessa azienda di mobilità che parla di «un intervento tecnico» da parte del gestore della rete «finalizzato al miglioramento della qualità del servizio. L’attività ha richiesto il temporaneo distacco dell’allacciamento Anm». La circolazione è ripresa dopo quasi due ore di interruzione e disagi, ma nel pomeriggio, intorno alle 14.30, c’è stato di nuovo un problema. Ironia della sorte, proprio in concomitanza con il ritorno a casa di molti studenti reduci dalla prima prova della maturità. E nel pomeriggio ancora un altro stop. Un problema tecnico analogo a quelli di ieri c’era già stato nel pomeriggio di mercoledì. Quattro guasti in due giorni.








