Per quest'anno il totale riconosciuto a fine anno alle beneficiarie sarà più elevato rispetto al 2025
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Il bonus mamme lavoratrici torna nel 2026 con un importo riconosciuto dall'Inps alle beneficiarie più ricco rispetto al 2025: per ottenerlo è necessario avere almeno due figli e rispettare precisi limiti di reddito, ecco più in dettaglio come cambia la misura.Rispetto al suo debutto nel 2024, quando fu introdotto come sgravio contributivo del 9,19% dello stipendio lordo annuo fino a un tetto massimo di 3mila euro, dal 2025 l'incentivo si è evoluto nella formula dell'accredito diretto sul conto corrente della percettrice, e così sarà riconfermato anche per quest'anno, pur essendo l'ammontare del bonifico bancario, come anticipato, più consistente per le lavoratrici che avranno diritto ad accedere alla misura.Per poter ottenere il bonus, atteso per fine anno, sarà sufficiente inoltrare specifica istanza all'Inps in via telematica. La cifra spettante non è più legata ai contributi previdenziali versati, bensì al periodo di attività professionale svolto dalla mamma durante l'anno: il calcolo si baserà quindi esclusivamente sui mesi di lavoro durante i quali la lavoratrice dimostrerà di aver posseduto i requisiti richiesti, mentre l'accredito sarà liquidato in un'unica tranche al termine dell'anno. Premettendo che chi percepisce già il precedente esonero contributivo per le madri lavoratrici non può richiedere questa nuova agevolazione, dal momento che pur cambiando la formula entrambe le tutele attingono dal medesimo fondo, i requisiti richiesti dall'Inps sono i seguenti:






