Lo Stato di Israele si scaglia contro l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea, Kaja Kallas, per alcune frasi a lei attribuite, nelle quali il trattamento riservato da Israele ai palestinesi sarebbe stato paragonato al sistema di apartheid sudafricano. In un messaggio su X, in risposta a un precedente post nel quale l’ex premier estone invitava al dialogo e ribadiva la condanna dell’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha annunciato l’intenzione di interrompere ogni contatto con la responsabile della diplomazia europea fino a quando non ritirerà le affermazioni che le vengono attribuite.

Alla base dello scontro ci sono le indiscrezioni pubblicate lo scorso 12 giugno dal sito Euractiv.com, secondo le quali, durante un incontro con alcuni rappresentanti del governo messicano avvenuto nel corso di una visita in Messico a maggio, Kallas avrebbe paragonato la politica israeliana nei confronti dei palestinesi al sistema di apartheid del Sudafrica. Una dichiarazione che segnerebbe una rottura rispetto alla linea ufficiale della politica estera dell’UE e che ha alimentato nuove polemiche sulla leadership dell’Alta rappresentante.