Il sindaco di San Marco in Lamis (Foggia), Michele Merla, confida «pienamente nel lavoro della magistratura e degli organi inquirenti, ai quali assicura, come già fatto sin dagli albori della vicenda, la massima collaborazione affinché ogni aspetto possa essere chiarito». Lo scrive in una nota il suo difensore, Angelo Pio Gaggiano. Merla è indagato dalla Procura di Foggia in un’indagine in cui si ipotizzano i reati di corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e falso documentale. Con il sindaco sono indagati anche un dirigente comunale della cittadina garganica e tre imprenditori del Foggiano.

«Si comprende la preoccupazione dei cittadini e - sottolinea il legale - il mio assistito sente il dovere di tutelare l'immagine del Comune e della comunità che rappresenta. L'attività amministrativa proseguirà nel rispetto della legge, della trasparenza e dell’interesse pubblico. Si ribadisce la fiducia, da parte dello stesso, nella giustizia. In questa fase preliminare, nel rispetto del segreto investigativo e delle garanzie previste dall’ordinamento, si ritiene opportuno non entrare nel merito di ricostruzioni giornalistiche o ipotesi accusatorie che saranno opportunamente e compiutamente vagliate dagli organi preposti»