Il caso di Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio che ha tentato il suicidio schiacciata dalla pressione e dalla gogna mediatica

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Il giorno dopo il tentato suicidio di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, sono arrivati appelli ad abbassare i toni da parte di diverse figure. Dall’avvocato Liborio Cataliotti, difensore del figlio della donna indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, al generale Luciano Garofano, ex consulente, e Armando Palmegiani, che invece è il consulente attuale di Sempio, sono partite le richieste agli utenti social – in primis, ma anche alle trasmissioni tv – di non scagliarsi con i protagonisti della vicenda, anche collaterali come possono essere i parenti di un indagato.

Queste le parole di Cataliotti: “Siamo stati autorizzati a confermare la notizia secondo cui l’atto della mamma di Andrea Sempio è un atto volontario, un tentativo di suicidio fortunatamente non realizzatosi per quanto la signora sia ancora in terapia intensiva. Non ci saremmo permessi di divulgare la notizia e non l’abbiamo fatto ieri se non dopo il beneplacito dei parenti. Approfitto per fare un accorato appello all’opinione pubblica, soprattutto a chi frequenta i social network, affinché il clima si rassereni, soprattutto laddove si parli di persone solo indirettamente coinvolte nell’indagine e che abbiano il solo torto di essere amiche o parenti di indagato, imputato o condannato”.Voi cosa ne pensate?