Era un amico caro. Aveva cinquantasei anni. Con lui scompare uno degli architetti che hanno contribuito più di altri a definire il volto della Milano contemporanea.

Una delle sue ultime apparizioni pubbliche è stata alla Milano Arch Week, nella tre giorni dedicata a Utopia. Architettura e diritti umani. In una giornata sul diritto alla città aveva presentato con Giovanni La Varra il progetto del nuovo Policlinico di Milano — oggi in corso di realizzazione e destinato a ospitare il più grande giardino pensile terapeutico al mondo — ragionando su come si progettano luoghi che accolgono e curano, dagli ospedali alle carceri fino alla casa.

Barreca apparteneva a una categoria di progettisti per cui progettare non era una professione, ma una condizione dello sguardo. Non “faceva” architettura: la concepiva, la difendeva con una passione che aveva qualcosa di fisico, quasi infantile nell’ostinazione.

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