Giovanni Malagò può correre per la presidenza della Figc. È questa, in sostanza, la conclusione a cui è arrivata l’Autorità nazionale anticorruzione nel parere richiesto dal ministro per lo Sport Andrea Abodi sulla presunta incompatibilità dell’ex presidente del Coni, in base alle norme sul cosiddetto pantouflage. Secondo quanto riferito dall’Ansa, l’Anac avrebbe escluso chele disposizioni invocate nelle ultime settimane possano impedire a Malagò di concorrere alla guida della Federazione italiana gioco calcio. Un pronunciamento che di fatto rimuove l’ostacolo principale verso la sua elezione alla guida della Figc con il voto di lunedì prossimo, 22 giugno. Ad oggi lo sfidante Giancarlo Abete pare nettamente sfavorito.
La questione era esplosa a maggio, poi un’interrogazione parlamentare della Lega aveva ufficialmente sollevato il dubbio che il passaggio diretto dalla presidenza del Coni a quella della Figc potesse violare le norme che limitano il trasferimento di dirigenti apicali verso enti sui quali abbiano esercitato poteri di vigilanza o controllo. Da quel momento si era aperto un confronto interpretativo sulla possibile applicazione delle regole anti-pantouflage al sistema sportivo. Dopo due settimane di attesa, il ministro Abodi aveva deciso di chiedere un parere formale all’Anac, ritenendo necessario chiarire definitivamente la vicenda prima delle elezioni per la successione di Gabriele Gravina.










