Per raggiungere Villa Lysis bisogna inerpicarsi sulla vetta del monte Tiberio. Rigorosamente a piedi. Da lassù la piazzetta simbolo di Capri diventa un puntino da cui si dipanano le strette stradine dell'isola. La riproduzione in bronzo della David vigila sul molo, come a voler richiamare le migliaia di turisti che ogni giorno approdano sull'isola, mentre il sole del tramonto illumina le sue forme. È qui che Jago ha scelto di realizzare il suo nuovo laboratorio, all'interno del secondo museo che inaugurerà tra due giorni, bissando così l'esperienza di Napoli. "Qui ho trovato una follia che sa d'amore", racconta durante una visita privata all'interno della sua 'casa', il luogo dove passerà la sua estate, tra argille, gessi e marmo.
Idee che diventano progetti, modelli e sculture. Nel laboratorio affacciato sul golfo di Napoli si respirano creatività e passione, elementi che seguono un ritmo che sembra fuori dal tempo, lento e riflessivo, proprio come l'isola che lo ospita. Seduto su una delle casse di legno che poco prima custodiva una delle sue opere, Jago si racconta, circondato dai modelli di argilla di donne, le protagoniste del suo nuovo lavoro. "Rappresenteranno la bellezza araba e saranno velate" rivela l'artista, mostrando poi per la prima volta il progetto della 'David velata' che campeggia alle sue spalle.







