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Cecilia Mussi

Il patron della squadra campione Nba ha accettato l'invito della Casa Bianca, ma molti dei suoi assi potrebbero sfilarsi per protesta

«Abbiamo appena ricevuto un invito alla Casa Bianca e lo abbiamo accettato». Con queste parole il proprietario dei New York Knicks, freschi vincitori del campionato Nba, ha dichiarato che la squadra andrà al consueto incontro tra il presidente americano e gli sportivi vincitori di campionati e medaglie. Una notizia nella notizia, perché i Knicks saranno la prima franchigia ad accettare l’invito a Washington da quando Donald Trump è stato eletto (in entrambi i mandati). L'ultimo incontro ufficiale di un club Nba è stato infatti nel 2024, durante la presidenza Biden. «Dobbiamo ancora definire i dettagli - ha spiegato James Nolan - Ma sono molto orgoglioso di accompagnare la squadra a Washington».

La notizia è stata già confermata dallo staff presidenziale, che ha dichiarato di aver preso contatti con la società e di dover solo trovare una data per l’evento. Non sarà così facile, dato che i campioni Nba dallo scorso weekend hanno avuto un’agenda fittissima di impegni, tra ospitate in tv, radio e programmi social. Poi c’è la parata in città che avverrà nel pomeriggio di oggi (sono previste quasi 5 milioni di persone, con oltre 10mila agenti di polizia sul posto) e che proseguirà per tutta la giornata tra eventi e incontri istituzionali.