L’eroe della Repubblica Democratica del Congo, che ha pareggiato 1-1 con il Portogallo nel match di esordio ai Mondiali 2026, si chiama Yoane Wissa. L’attaccante del Newcastle ha segnato il primo storico gol in Coppa del Mondo per il Paese dell’Africa subsahariana, che prima di quest’edizione aveva partecipato solo nel 1974, quando ancora si chiamava Zaire. E quella di Wissa è una storia incredibile.

Nato in Francia nel 1996, ha iniziato con il rugby a 15, per poi passare al calcio nel ruolo di portiere. Per raggiungere il professionismo ha dovuto fare tanta gavetta, prima nella terza serie francese e poi in Ligue 2, vestendo le maglie di Chateauroux, Angers, Laval e Ajaccio. L’esplosione è arrivata con il trasferimento al Lorient nel 2018, con cui nella stagione 2019/2020 ha vinto la Ligue 2 da protagonista, segnando 15 gol. Ma la sua carriera è segnata da un’aggressione subita con l’acido, a cui è sopravvissuto.

A luglio 2021 il congolese aveva appena terminato la sua ultima stagione con il Lorient in Ligue 1 e stava per approdare in Premier League al Brentford, quando una sera una donna, entrata in casa sua senza permesso dopo aver ricevuto un autografo nel pomeriggio, ha cercato di rapinare il suo bambino appena nato. E lo ha fatto lanciandogli addosso dell’acido, che gli ha provocato gravi ustioni agli occhi. Wissa ha rischiato di perdere la vista, ma un tempestivo intervento chirurgico ha risolto la situazione e suo figlio è stato salvato dal tentativo di rapimento. La donna, riuscita a fuggire, il giorno successivo ha ripetuto la stessa aggressione con un’altra vittima, a cui è riuscita a portare via il neonato, poi ritrovato. La vicenda è finita in tribunale e la donna è stata condannata a 18 anni di prigione.