Bologna, 18 giugno 2026 – "Dove le parole non arrivano, la musica parla”. In questa frase di Beethoven è racchiusa la vera filosofia dell’associazione Inno alla Gioia. Una filosofia che ha dato vita al ‘Festival Suoni di Pace’, organizzato dalla scuola in collaborazione con Fondazione Musica Insieme, Comune e Caritas Bologna. Dal 18 al 21 giugno, la manifestazione propone nove concerti in altrettanti luoghi diversi della città, spaziando dal jazz alla sinfonica, dal repertorio classico fino a quello moderno.
Insieme sul palco tanti giovani provenienti da Italia, Germania, Ucraina e Palestina
La terza edizione è dedicata al tema dello scambio culturale tra Europa e mondo arabo e presta particolare attenzione alla ricchezza della tradizione palestinese. Sul palco si alternano cori e orchestre giovanili provenienti da Italia, Germania, Ucraina e Palestina, per un totale di oltre 300 ragazzi. “Trasformare Bologna in un luogo di pace e solidarietà è un atto di fiducia nel futuro - dice la presidente Natalia Bracci -. La musica è uno strumento universale di dialogo capace di superare ogni distanza geografica e politica”. La proposta musicale del Festival spazierà dalla musica da camera alla sinfonica, dal jazz al repertorio classico









