I documenti finanziari di OpenAI relativi al 2025, ottenuti in esclusiva dal giornalista Ed Zitron, mostrano perdite di 38,53 miliardi di dollari a fronte di ricavi di 13,07 miliardi. I costi totali dell'anno hanno raggiunto $34 miliardi di dollari, con una perdita operativa di 20,92 miliardi. Microsoft come principale creditore e il nodo della liquidit� La voce di spesa pi� pesante � il rapporto con Microsoft: nel 2025 OpenAI ha versato al partner 17,2 miliardi di dollari, ricevendo in cambio soli $303 milioni. A fine anno persistevano debiti verso Microsoft per ulteriori 3,64 miliardi. SoftBank ha pagato a OpenAI 867 milioni di dollari nel corso dell'anno. A fine 2025 gli asset totali dell'azienda superavano i 50 miliardi, con quasi met� in liquidit�. La societ� non prevede flussi di cassa positivi prima del 2030. La conversione dalla struttura non-profit a quella for-profit ha aggiunto un onere contabile straordinario: la rideterminazione del valore equo degli interessi convertibili e della passivit� connessa ai warrant ha prodotto una perdita di 41,55 miliardi di dollari, cifra che si somma alle perdite operative. Rischi IPO, effetto filiera e indagini legali Nel 2026 il ritmo di spesa non si � allentato: OpenAI sta bruciando 3,7 miliardi di dollari per trimestre. Il ricercatore Gary Marcus ha dedicato un'analisi al paragone tra OpenAI e WeWork, sostenendo che la valutazione dell'azienda appare difficile da giustificare rispetto ai fondamentali, pi� ancorata alla narrativa che alla sostanza. Marcus avverte anche di un possibile effetto a cascata: difficolt� nell'IPO di OpenAI potrebbero ripercuotersi su Nvidia, Oracle e CoreWeave, quest'ultima entrata recentemente nel Nasdaq-100 e dipendente per una quota rilevante dei propri ricavi dai carichi di lavoro OpenAI. Sul piano della concorrenza, Anthropic ha depositato in via riservata la propria richiesta di IPO il 1� giugno 2026, a una valutazione di 965 miliardi di dollari, superiore alla stima di $852 miliardi attribuita a OpenAI. Sul piano legale la societ� affronta un'indagine coordinata di 42 procure generali statunitensi e una causa dello Stato della Florida incentrata sull'assenza di sistemi di verifica dell'et� e sulla gestione dei minori. Quelli pubblicati da Zitron sono i primi rendiconti auditati di OpenAI a circolare pubblicamente, in un momento in cui la societ� sta valutando la quotazione in borsa con un orizzonte di flussi di cassa positivi fissato al 2030.