"Fatta l’Italia bisogna fare gli Italiani", fatta la Fortitudo bisogna fare i fortitudini (intesi come giocatori). Parafrasando la celebre frase di Massimo d’Azeglio, la Fortitudo del nuovo management Gentilini-Guerri guarda avanti e si preparare a sciogliere gli ultimi nodi della campagna acquisti.
A dir la verità la Fortitudo dell’anno prossimo più che da fare, è solo da ufficializzare. Si comincerà da coach Demis Cavina, per il quale si dovrà aspettare solo poche ore, poi si passera dalla prossima settimana alle conferme (ben 5) e ai nuovi arrivi. Una Fortitudo tra conferme e volti nuovi, e che sotto la guida di Cavina, e del suo staff, Angori, Tosarelli gli assistenti e Del Santo preparatore fisico, si annuncia profonda e competitiva. E allora in attesa dei giocatori, firmati, ma non ufficializzati, analizziamo una rosa già fatta, dove manca solo la guardia straniera. Che potrà essere un play-guardia o una guardia pura, in base alle condizioni che offrirà capitan Fantinelli, uscito acciaccato dall’ultima stagione.
A squadra al completo, nel ruolo di playmaker si alterneranno Matteo Fantinelli, che inizierà la nona stagione con la Fortitudo e Alessandro Zanelli. Nato a Motta di Livenza 34 anni fa, Zanelli è un playmaker di qualità e di grande esperienza di serie A a Brindisi, Treviso, Scafati e nell’ultima stagione a Sassari.







