VENEZIA - “Presidente, presidente, presidente” hanno scandito, in coro, i gondolieri del Molo di San Marco. E Sergio Mattarella, al solito, con quel suo mezzo sorriso, ha abbozzato un cenno di saluto con la mano. Poi ci sono stati i vari gruppetti di turisti spagnoli che hanno visto il loro re, Felipe VI. Altri richiami. Altri applausi. E non è mancato, nella variegata umanità che arriva a Venezia da mezzo mondo, anche chi ha riconosciuto il presidente della Repubblica di Portogallo, António José Seguro. Tre capi di Stato in un giorno solo, ieri, a Venezia. Riuniti negli spazi blindatissimi della Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore, per il XIX Simposio Cotec, dedicato quest’anno alla sfida dell’intelligenza artificiale. Una giornata di lavori in isola, poi per Mattarella, Felipe VI e Seguro la visita guidata a San Marco, tra le sale di Palazzo Ducale e i tesori della Basilica. Infine il trasferimento di tutta la delegazione su tre vaporetti dell’Actv, addobbati per l’occasione, lungo il Canal Grande, fino alla Scuola di San Rocco che ha ospitato, tra i capolavori Tintoretto, la cena di gala finale. Organizzazione puntigliosa, agenda rispettata al minuto e disagi tutto sommato ridotti per la città. Giusto i cordoni di sicurezza al passaggio dei tre capi di stato. La sospensione per le ore necessarie dei pontili Actv di San Giorgio, Giardinetti e San Tomà, il più vicino a San Rocco, così come del ponte dell’Accademia, ma solo per una ventina di minuti, al passaggio dei vaporetti “presidenziali”. O ancora la chiusura del campanile di San Marco già nel primo pomeriggio, per ospitare i tiratori scelti.
Mattarella, Felipe e Seguro accolti da Stefani e Venturini: la linea verde del Veneto debutta con presidenti e re
VENEZIA - “Presidente, presidente, presidente” hanno scandito, in coro, i gondolieri del Molo di San Marco. E Sergio Mattarella, al solito, con quel suo mezzo sorriso, ha abbozzato un...








