Sapore di mare. All’ombra del vulcano. Arriva l’estate e Merk & Kremont, dal punto di vista privilegiato della loro esperienza di deejay-produttori, parlano delle compilation da spiaggia e ombrellone nello studio di Soundcheck, il format musicale disponibile pure sul sito web e sui social del nostro giornale, partendo dal nuovo singolo “Partenope”, realizzato assieme a Serena Brancale e The Kolors.

Federico e Giordano, dopo aver vinto Sanremo con “Per sempre sì” di Sal Da Vinci avete messo insieme uno squadrone per affrontare l’estate. "Quando nella nostra base operativa in zona Loreto, qui a Milano, sono saltate fuori queste sonorità dall’ispirazione un po’ funk e un po’ napoletana ci siamo chiesti: chi meglio di The Kolors e Serena Brancale potrebbe entrare nel groove di una canzone del genere? Così gliel’abbiamo proposta, è piaciuta, e sono saliti a bordo".

L’anno scorso in “Oceanica” avevate Jovanotti. Con che criterio scegliete i partner? "La maggior parte delle volte a suggerirceli sono i pezzi stessi. E questo è bello perché spesso in studio ti vengono in mente connessioni a cui non penseresti in un’altra dimensione".

A proposito di connessioni, in “Partenope” ci sono ben undici autori. "È forse la canzone più “popolata“ del nostro repertorio. D’altronde noi abbiamo proprio quello stile lì, perché facciamo parte di un collettivo di producer, Itaca, che ci ha abituati a lavorare in team. Anche se poi nella scrittura della canzone ciascuno ha il suo ruolo. Noi ci occupiamo della base sonora, Eugenio Maimone e Iacopo Falsetti ci danno una mano, con Jacopo Ettorre e Federica Abbate aggiungiamo testo e melodia prima di confrontarci con gli artisti che a loro volta portano altre idee".