Alla vista degli agenti si è infilato in bocca 28 involucri di cocaina ma gli operatori della squadra mobile sono riusciti a impedirglielo scongiurando pericolose conseguenze fisiche. Un’azione salvavita che però non gli ha evitato l’arresto. Oltre al notevole quantitativo di merce che sarebbe finita sul mercato l’uomo era in possesso di 12 mila euro che si sospetta siano in proventi dell’attività di spacciatore. In manette è finito Ilyes Marzouki, 26 anni tunisino, che stamani verrà sottoposto in carcere all’interrogatorio di garanzia dal gip Marinella Acerbi assistito dall’avvocato Maurizio Sergi. Informato dell’arresto in flagranza il sostituto procuratore Beatrice Barbara Ricci ha ordinato il trasferimento a Villa Andreino nell’attesa della convalida di stamani. La zona dove il tunisino operava, al confine tra i territori di Sarzana e Castelnuovo Magra, era già nel mirino dei poliziotti che sospettavano un giro di spaccio. Nei giorni scorsi erano riusciti a piazzare due telecamere di videosorveglianza all’interno di un capannone abbandonato avendo notato l’uomo girare nei paraggi. E così quando sono stati sicuri della presenza di Marzouki nello stabile sono entrati in azione fermandolo mentre si stava dirigendo verso il suo scooter. A quel punto, vistosi scoperto, ha tentato di ingoiare i 28 involucri di sostanza stupefacente che aveva in bocca ma è stato bloccato dai poliziotti. La successiva perquisizione all’interno di un bed and breakfast ad Ameglia ha portato alla scoperta di altri 34 grammi di eroina allo stato solido, due bilancini di precisione, un frullatore e materiale per il confezionamento. Inoltre è stato rinvenuto un tesoretto di 12 mila euro in banconote di vario taglio. E’ stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Gli uffici della squadra mobile spezzina, diretta da Veronica Ritarossi, hanno informato il sostituto procuratore procedendo poi al sequestro di 46,2 grammi di eroina e 2,9 grammi di cocaina, quasi 4 mila euro rinvenuti dentro a un calzino nello stabile abbandonato e altri 8 mila 550 all’interno del domicilio provvisorio dove per altro era custodito materiale da confezionamento, una bilancia elettronica, bilancino di precisione e un macinino ricaricabile utilizzato per tagliare la dosi di sostanza oltre a forbici e rotoli di sacchetti di nylon.