HomePratoCronacaViaccia, la storia di Cafiero Lucchesi. Vita e morte fra Mussolini e StalinStasera l’incontro ispirato dallo spettacolo di Maila Ermini: il pratese comunista e antifascista militante che venne fuciliato in Urss nel 1938 dal regime stalinista. Domani lo spettacolo Faliero con i Nuvolieri .L’attrice e drammaturga Maila Ermini, autrice dello spettacolo su Cafiero LucchesiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciStasera alle 21.30 per il Viaccia Festival organizzato dal circolo La Lilbertà c’è un interessante appuntamento ai Giardini di Elisabetta in via Valdingole. E’ l’incontro - dibattito Cafiero Lucchesi. Vita e morte fra Mussolini e Stalin, un titolo ispirato da quello dello spettacolo scritto e messo in scena da Maila Ermini, con dieci repliche fra il Teatro La Baracca, il Magnolfi e Officina Giovani.
Vale la pena ricordare chi era Cafiero Lucchesi. Nasce a Prato nel 1897. A quindici anni aderisce alla Gioventù socialista. Chiamato alle armi nella prima guerra mondiale, diserta e viene arrestato. Aderisce al Partito Comunista d’Italia nel 1921 ed entra a far parte degli Arditi del Popolo. Nel 1922 si oppone al dilagante squadrismo fascista, uccidendo un caporione locale. Ripara in Urss, dove trova lavoro come operaio e si forma una famiglia. Ben presto si schiera su posizioni internazionaliste fra gli emigrati del PCdI. Per questo viene schedato come bordighista dagli stessi stalinisti italiani e finirà fucilato il 4 giugno 1938 nel poligono di Butovo, alla periferia di Mosca, seguendo lo stesso destino di migliaia di oppositori al capitalismo di stato russo. Sarà ufficialmente "riabilitato" dalle autorità sovietiche il 31 dicembre 1959.








