PADOVA - Valzer di nomine per il clero padovano alla vigilia della festa di San Gregorio Barbarigo. Tra i diversi spostamenti decisi dal vescovo Claudio Cipolla quello che riguarda l'attuale parroco di Brusegana, don Michele Cestaro, era stato oggetto di una petizione inviata al presule da un centinaio di fedeli insoddisfatti della gestione della parrocchia. Il sacerdote è stato così nominato collaboratore della parrocchia del Carmine e assistente spirituale dell'Unitalsi. A Brusegana, nella parrocchia dei Santissimi Fabiano e Sebastiano, arriverà dunque don Marco Piva, che manterrà peraltro il compito di incaricato per le scuole paritarie cattoliche. Don Cestaro era arrivato a Brusegana nel 2019, sostituendo don Fabio Artusi che era rimasto più di dieci anni in parrocchia, dove aveva creato molteplici attività sia nella comunità che con la vicina parrocchia di Santo Stefano Re d’ Ungheria, affidata ai religiosi dell’ordine di San Luigi Guanella.
La lettera Nella missiva spedita in aprile al vescovo si diceva chiaramente che il parroco era poco empatico con i parrocchiani, che il patronato é chiuso da anni, e che la stessa chiesa in via dei Colli verrebbe aperta solo in occasione della celebrazione delle messe: «Molte famiglie sono costrette a mandare i figli nelle parrocchie vicine per fare catechesi, comunioni e cresime. Noi chiediamo solo di poterci ritrovare per qualche chiacchiera, lavorare a maglia, fare un po’ di festa», scrivevano i firmatari della petizione, aggiungendo che erano «disposti a organizzare lo spazio, perfino a pulirlo». In questo periodo le famiglie si sono appoggiate alla vicina parrocchia di Santo Stefano, il cui parroco don Oscar Kasongo, congolese, gode di una grande popolarità anche presso i parrocchiani di Brusegana, mentre altri frequentano Tencarola, che proprio insieme a Santo Stefano sta svolgendo le attività del Grest in questi giorni. Da quanto è dato sapere l'avvicendamento tra i due sacerdoti avverrà all'inizio dell'autunno. Don Marco Piva è prete da pochi anni e in molti si augurano che possa portare una ventata di novità a Brusegana.Gli altri incarichi Un secondo incarico che si fa notare è quello di don Luciano Carraro, già arciprete di Este, che viene nominato cappellano dell’Ospedale di Piove di Sacco e collaboratore delle parrocchie di Piove di Sacco. Il sacerdote, classe 1943, ma molto apprezzato, va a rivestire un ruolo scoperto da qualche mese. Nel febbraio scorso, infatti, don Giuseppe "Pino" Madeo, 63 anni, prete della Diocesi di Rossano Calabro-Cariati, che nel novembre 2025 aveva assunto l’incarico di cappellano in ospedale a Piove, aveva precipitosamente dato le dimissioni, dopo che si era diffusa la notizia che lo stesso aveva patteggiato di fronte al Tribunale di Roma un anno e quattro mesi di reclusione, per una vicenda di violenza nei confronti di una donna di Roma, con la quale pare che il sacerdote avesse avuto una relazione. Con la nomina di monsignor Carraro, la cura dei pazienti dell'Immacolata Concezione è assicurata, ma don Luciano aiuterà anche le parrocchie del capoluogo della Saccisica. Tra le altre nomine spicca anche quella di don Federico Talone, nuovo parroco di Feriole e Praglia, dopo che un paio di anni fa i monaci benedettini dell’abbazia si erano ritirati dalla gestione della parrocchia, che nel frattempo era stata affidata alla cura di don Leopoldo Voltan, vicario episcopale. Inoltre don Matteo Naletto viene nominato parroco di Paluello, don Alberto Albertin parroco di San Giuseppe a Padova, conservando l’insegnamento alla Facoltà Teologica del Triveneto. Don Alberto Baldan viene nominato parroco del SS. Redentore in Monselice, mentre don Damiano Santiglia è nuovo parroco di Bastia, Carbonara e Rovolon. Don Andrea Noventa è nuovo parroco di Battaglia Terme e conserva l’incarico a Galzignano Terme. Don Celestino Corsato, infine, è collaboratore di Cervarese Santa Croce, Fossona e Montemerlo.











