VIGODARZERE (PADOVA) - Si sbriciola e crolla il controsoffitto dell’atrio della primaria di Terraglione: le vacanze estive salvano gli alunni. É una vera e propria tragedia sfiorata quella che si è consumata alla scuola primaria “Domenico Savio” di Terraglione, frazione di Vigodarzere, dove la copertura in cartongesso dell'atrio d'ingresso è improvvisamente collassata al suolo. Il cedimento strutturale, che ha ridotto in macerie il controsoffitto, non ha provocato feriti solo per una fortunata coincidenza temporale: la chiusura estiva della scuola. Ma poteva davvero essere una tragedia.

I fatti Il distacco dei pannelli in cartongesso fonoassorbenti e delle pesanti intelaiature metalliche è avvenuto improvvisamente nel tardo pomeriggio di martedì quando la responsabile di un'associazione sportiva del territorio ha riaperto la scuola per l’attività sportiva in programma e si è trovata di fronte uno scenario di devastazione: l’intero atrio della primaria era coperto da quel che resta dei pannelli del controsoffitto; una vista impressionante. Alcuni pezzi di pannelli ancora penzolanti e per terra detriti su tutta la superficie dove affacciano le porte delle aule. E pensare che fino a poche ore prima, verso le 14.30, all'interno della scuola era rimasta una collaboratrice scolastica che aveva chiuso l’edificio senza notare nulla di anomalo o sospetto. L'unico elemento positivo dell'intera vicenda riguarda l'incolumità di studenti e personale scolastico. Il crollo è avvenuto in un momento in cui la primaria era deserta, scongiurando quello che, in orario di lezione o durante i momenti di entrata e uscita, si sarebbe inevitabilmente trasformato in un dramma. Le cause Rimangono ora da accertare le precise cause tecniche che hanno provocato l'improvviso cedimento dell'infrastruttura, con i tecnici incaricati dal Comune che dovranno valutare la tenuta complessiva dell'edificio e le condizioni di sicurezza degli altri ambienti della struttura. Il sindaco di Vigodarzere, Adolfo Zordan, è intervenuto per fare chiarezza e annunciare le prime contromisure: «in merito al crollo che ha interessato la scuola, desidero informarvi tempestivamente sulle azioni in corso. Già da questa mattina (ieri, ndr) sono sul posto gli ingegneri strutturalisti e i tecnici competenti per effettuare tutti i rilievi necessari e comprendere l'esatta dinamica dell'accaduto. Da una primissima analisi, sembrerebbe che il cedimento sia da imputare a un concorso di fattori diversi; questi elementi sono ora al vaglio degli esperti e saranno dettagliati nella relazione tecnica ufficiale che è in fase di redazione. La sicurezza dei nostri ragazzi e del personale scolastico è l'assoluta priorità. Non appena la relazione sarà conclusa comunicheremo le cause precise dell'evento e i prossimi provvedimenti da adottare per il ripristino dei locali». Le proteste Al fortunato bilancio, positivo visto che nessuno si è ferito, si contrappone la durissima reazione dei genitori, personale scolastico e anche dei residenti, che puntano il dito contro la gestione dei passati interventi di manutenzione. Rappresentanti dei genitori e insegnanti denunciano il risparmio sui costi dei materiali e della manodopera la vera causa del disastro. «Abbiamo paura per il futuro del plesso, già compromesso dalla denatalità e dalla chiara intenzione dell’amministrazione scolastica e comunale di andare ad esaurimento e chiuderla - dicono i rappresentanti dei genitori -. Come genitori abbiamo voglia e bisogno di farci sentire». L'intenzione è di richiedere formalmente l'accesso agli atti relativi agli ultimi appalti di manutenzione dell'edificio: nel 2018 l’atrio della scuola è stato oggetto di un intervento di sostituzione dei pannelli per migliorare il comfort acustico durante la ricreazione nell'atrio. Lo stesso lavoro era stato eseguito anche nella mensa. In tutto sono stati installati 50 pannelli "phonolook", buona parte dei quali sono crollati a terra.