La piattaforma on line non potrà più nascondersi dietro un dito: se i contenuti caricati dagli utenti sono lavorati dai suoi algoritmi, ha un obbligo di sorveglianza sulle informazioni diffuse in rete. Sono proprio gli algoritmi, molto spesso se non sempre, a decidere la posizione di un video o di un testo nelle pagine virtuali. La piattaforma, dunque, non è un semplice scaffale, incolpevole se quContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggi
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