L'assessora al Turismo della Regione Puglia, Grazia Maria Starace, si è dimessa questa sera rimettendo le deleghe nelle mani del presidente Antonio Decaro. La decisione arriva mentre sul suo nome pesano due distinte vicende giudiziarie: un'indagine per concussione ai danni dell'ex marito e un processo per abusi edilizi relativi a una struttura turistica di sua proprietà a Vieste, nel Gargano.
Le dimissioni
Nel rimettere l'incarico, Starace ha spiegato le ragioni della scelta. "Ringrazio il presidente per la fiducia nei miei confronti, tuttavia ritengo oggi sia giusto rimettere nelle sue mani le mie deleghe assessorili", ha dichiarato, annunciando l'intenzione di "continuare a lavorare per la mia terra dai banchi del Consiglio regionale". L'assessora ha rivendicato di aver sempre ispirato il proprio impegno politico "ai principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole" e di essersi "sempre comportata correttamente" nello svolgimento delle funzioni pubbliche. Le dimissioni, ha aggiunto, le servono per avere libertà di difendersi: "In questo momento devo essere libera di raccontare le mie verità e di tutelare la mia famiglia dall'esposizione mediatica che ha assunto la vicenda". Starace ha rivendicato il "dovere di difendere il mio nome, la mia storia e la storia della mia famiglia", indicando come priorità la protezione dei figli, "il mio bene più prezioso". "Resto serena e ho immensa fiducia nella magistratura", ha concluso.










