La Corte d’appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza di revisione e ha assolto Salvatore Picardo, ex funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di San Cipirello, con la formula «perché il fatto non sussiste». Picardo era rimasto coinvolto in un’inchiesta della Procura di Palermo su presunte irregolarità nell’iter per ottenere un finanziamento destinato alla ristrutturazione di un bene confiscato.La vicenda nasce dal rinvio a giudizio disposto dal gip di Palermo nei confronti dell’ex sindaco di San Cipirello, Vincenzo Geluso, di alcuni funzionari dell’assessorato regionale all’Agricoltura e dello stesso Picardo. Secondo l’accusa, il tecnico comunale avrebbe alterato una parte della documentazione presentata dal Comune alla Regione, commettendo il reato di falso ideologico.Picardo ha sempre respinto le contestazioni. Dopo il rinvio a giudizio, però, aveva scelto di patteggiare un anno e otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per evitare i tempi lunghi del processo e possibili conseguenze disciplinari. La sentenza era stata emessa il 15 novembre del 2021 ed era poi diventata definitiva.Gli altri imputati avevano invece proseguito con il rito ordinario e sono stati assolti. Proprio questa decisione ha aperto la strada alla revisione della posizione di Picardo. L’avvocato Giada Caputo, subentrata nella difesa, ha sostenuto che vi fosse una contraddizione tra la sentenza di patteggiamento e l’assoluzione degli altri coimputati.La difesa ha inoltre evidenziato che i documenti al centro della contestazione erano presenti in originale nella documentazione trasmessa dal Comune alla Regione. La Corte d’appello di Caltanissetta ha accolto la richiesta, ha revocato la condanna già definitiva e ha assolto Picardo con la formula piena.